Quella di oggi (20 maggio) a Modena sarà una serata ad alta tensione, con due manifestazioni in programma ai confini del centro storico dopo i fatti del fine settimana legati all’auto guidata da Salim El Koudri, lanciata sulla folla in via Emilia Est Centro.La manifestazione di Forza Nuova non si terrà più in Largo Porta Bologna ma in Piazzale Risorgimento. Una scelta che sposta il presidio in una zona meno centrale della città pur senza cancellare le preoccupazioni sul fronte dell’ordine pubblico. L’appuntamento organizzato dal movimento guidato da Roberto Fiore è previsto intorno alle 20:30. Interverranno lo stesso Fiore, segretario nazionale di Forza Nuova, e il vicesegretario Luca Castellini, entrambi condannati per l'assalto alla sede romana della Cgil. Al centro del comizio i temi del “blocco dell’immigrazione e umano rimpatrio di tutti gli immigrati” perché, sostengono gli organizzatori, “l’Italia non è morta”. Ancora una volta la parola chiave indicata dal movimento è “remigrazione”.Nel testo diffuso per annunciare la manifestazione, Forza Nuova parla di una città “malata”: “Modena, come molte città italiane, è malata - scrive Forza Nuova nell’annunciare il comizio - Sono numerose le “no go area” in cui gli italiani non entrano, dove le bande di immigrati si scontrano, dove le donne sono in pericolo. Pertanto la manifestazione è per raccogliere quegli italiani che vogliono passeggiare con noi nelle zone difficili e per indurre le autorità a censire gli extracomunitari, ad espellere in primis chi non ha lavoro, a reprimere chi delinque, a non permettere l'afflusso di altri immigrati nella città e nella campagna di Modena. Con la manifestazione, Forza Nuova inizia un'operazione chirurgica per rendere nuovamente Modena italiana”. Secondo la segreteria nazionale del movimento, “La strage compiuta ‘dall’italiano di seconda generazione’ Salim el Koudri, è l’ennesima prova del fallimento tragico dell’esperimento multirazziale e un segnale fortissimo al popolo italiano che o si sveglia o è destinato a soccombere”.Alla manifestazione di Forza Nuova si contrapporrà il presidio promosso dalla Cgil modenese, cui ha aderito anche il Partito Democratico. L’appuntamento è fissato alle 18.30 in Largo Aldo Moro, davanti all’Istituto Fermo Corni. Il sindacato spiega che "le forze democratiche antifasciste della città” si danno appuntamento “per lanciare un chiaro messaggio a tutti coloro che stanno miseramente lucrando e strumentalizzando a fini di consenso politico sulla tragedia". "Credo che Modena abbia risposto in modo molto compatto e solido già domenica sera - ha osservato il sindaco Massimo Mezzetti -. Oggi in tanti vedono in Modena la possibilità di un palcoscenico sul quale proporsi, perché la città è sotto i riflettori di tutto il Paese e forse anche del mondo". A giudizio di Mezzetti, "non bisogna accettare le provocazioni, le manifestazioni pacifiche e civili sono tutte ben accette. Se si deve venire qui a Modena per generare odio, rancore e violenza, spero proprio che chi lo fa resti fuori dalla porta. Nessuno reagisca - suggerisce il primo cittadino - a queste provocazioni che potrebbero avvenire oggi e nei prossimi giorni. La città, i modenesi e le vittime meritano rispetto".