di Pietro Senaldimercoledì 3 giugno 20264' di lettura«I leader del campo largo che disertano la parata del 2 giugno? È il segno di una grave involuzione della sinistra». La giustificazione è l’antimilitarismo... «Ma quale antimilitarismo: Bella Ciao è una canzone militarista, un inno alla resistenza in armi contro l’invasore. Se ti ergi a difensore della Costituzione, dovresti sapere che l’articolo 52 dice che la difesa della Patria, con la “P” maiuscola, è sacro dovere del cittadino. La nostra Carta non è pacifista né antimilitarista».Diciamo che c’è antimilitarismo e antimilitarismo?
«C’è un antimilitarismo a corrente alternata. Perché non sono antimilitaristi contro la lotta armata di Hamas o contro l’aggressione militare di Putin? La sinistra si è sempre dipinta come una forza istituzionale, e lo è anche stata. L’Esercito, la Marina, i Carabinieri, fanno parte delle istituzioni: ogni persona di sinistra dovrebbe sentirsi a casa nella parata del 2 giugno».Invece fin da qualche giorno prima intellettuali d’area e partiti come Avs hanno addirittura sostenuto che la parata andrebbe abolita...
«Gli elettori di sinistra dovrebbero iniziare a preoccuparsi se partiti non estremisti, come il Pd, sono diventati ormai preda di una cultura radicalizzata oltranzista».Pierluigi Battista da tempo non fa sconti al fronte progressista. In occasione degli ottant’anni della Repubblica, ci regala una riflessione acuta. «Si vuol far passare il referendum del 2 giugno 1946 come la prosecuzione della Resistenza al nazifascismo. $ un falso storico. Mio padre, repubblichino, odiava la monarchia. Come molti ex fascisti disprezzava i Savoia. I primi presidente della Repubblica, Enrico De Nicola e Luigi Einaudi, votarono monarchia. Come Eugenio Scalfari, che poi fondò Repubblica...».Il sospetto allora è che dileguarsi in occasione della parata di ieri, da parte di Giuseppe Conte e di Elly Schlein, abbia un significato politico profondo: i leader del campo largo non vogliono spartire con la destra neppure il palco della festa della Repubblica.












