Ancora scintille nella maggioranza dopo le dimissioni del capogruppo del Partito Democratico, Paolo Paladini. Ad accendere la miccia è il consigliere di maggioranza Giacomo Guida, che critica duramente la scelta: "Una decisione maturata in totale solitudine, senza un confronto con il partito e con i colleghi. Un assist alle opposizioni che ora parlano di fallimento totale". Guida difende i quattro anni di amministrazione, citando i traguardi su Pnrr, sociale e digitalizzazione, e conclude: "Il problema di Fabriano non è una battaglia interna alla maggioranza o la programmazione del cinema Montini, ma il futuro dei giovani. Il futuro si costruisce facendo squadra, non con i personalismi".

Non si è fatta attendere la replica al vetriolo di Paolo Paladini, che rispedisce al mittente le accuse di isolamento: "Che la mia decisione sia maturata in solitudine è una narrazione comoda, ma la realtà è che in quattro anni abbiamo vissuto una persistente non condivisione delle scelte e un’assenza totale di collegialità. Ci siamo sistematicamente trovati davanti al fatto compiuto". Paladini attacca poi la linea politica della coalizione: "Quando mai in maggioranza abbiamo affrontato seriamente il dramma di una città che perde 500 residenti all’anno o parlato di come renderla attrattiva per gli investimenti? Mai".