La crisi energetica in atto dopo lo scoppio della guerra in Medio Oriente costringe i Paesi importatori di greggio, Italia in primis, a cercare soluzioni alternative.

Una carta ancora poco esplorata è quella dell"innovazione circolare, ambito che riunisce industria, accademia e startup con un obiettivo comune: ridurre la dipendenza dagli alti costi energetici.Una ricerca di Liuc-Università Cattaneo analizza proprio lo stato dell"arte dell"economia circolare in Italia tramite il calcolo dei brevetti pubblicati tra il 2014 e il 2026.

Per economia circolare si intende un nuovo modo di concepire l"economia «basato sulla riduzione della produzione di rifiuti e dell"inquinamento, sulla rigenerazione degli ecosistemi e sul mantenimento dei prodotti e dei materiali in uso il più a lungo possibile», si legge nel rapporto.

Ma l"Italia, e più in generale il mondo intero, non sta cavalcando le opportunità di questo nuovo modo di intendere l"economia.

Le innovazioni circolari rappresentano meno del 6% dell"innovazione brevettata nel periodo di riferimento e il trend dal 2020 è addirittura decrescente.