L'€conomista
Costi, approvvigionamenti e competitività industriale ridefiniscono le priorità del continente. Tra rinnovabili, nucleare e sicurezza energetica, la sfida è costruire un modello più autonomo
Silvia Pucci
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C’è stato un tempo in cui l’energia sembrava una materia per addetti ai lavori. Un tema tecnico, confinato nelle stanze dei ministeri, nelle authority o nei consigli di amministrazione delle grandi utility. Poi sono arrivati gli ultimi cinque anni. La pandemia, la crisi delle catene globali del valore, la guerra tra Russia e Ucraina, il ritorno della geopolitica del gas, le tensioni sul Mar Rosso e oggi il conflitto in Medio Oriente, con il rischio permanente legato allo Stretto di Hormuz. E l’energia è tornata ad essere ciò che, in fondo, è sempre stata: una questione strategica, economica e politica insieme.











