Dal caro energia alle tensioni internazionali, il Festival dell’Energia di Lecce mette al centro sicurezza degli approvvigionamenti, competitività industriale e ritorno del nucleare. Pichetto Fratin: "Scorte sufficienti, ma il Paese resta esposto agli shock internazionali"
Non più soltanto decarbonizzazione. Al Festival dell’Energia di Lecce il dibattito sull’energia cambia tono e priorità: oramai infatti non si parla più solo di transizione ecologica, ma di capacità dell’Italia e dell’Europa di garantire sicurezza degli approvvigionamenti, prezzi sostenibili per imprese e famiglie e autonomia industriale in un contesto internazionale sempre più instabile.
A fare da sfondo alla XIV edizione della manifestazione — intitolata “Energia e Libertà.










