L’energia è tornata a essere molto più di una questione industriale o ambientale
Dalle nuove rotte del gas al nucleare, dagli accumuli all’intelligenza artificiale si delinea la XIV edizione del Festival dell’Energia. Al centro rimane il vero nodo europeo: trasformare il progresso energetico in competitività industriale e autonomia strategica
Alessandro Caruso
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Nel nuovo grande equilibrio geopolitico globale, l’energia è tornata a essere molto più di una questione industriale o ambientale. È diventata una leva di sicurezza nazionale, un fattore di competitività economica e, sempre di più, una misura concreta della libertà strategica di un Paese. È dentro questo scenario che Lecce ha ospitato dal 28 al 30 maggio la XIV edizione del Festival dell’Energia, intitolata significativamente “Energia e Libertà. L’Europa alla prova del futuro”, appuntamento che negli anni si è trasformato in una delle principali piattaforme italiane di confronto tra istituzioni, imprese, ricerca, finanza e mondo dell’informazione sui grandi temi della transizione energetica. Promossa da UTOPIA e ONTM – Osservatorio Nazionale Tutela del Mare, la manifestazione è tornata per il secondo anno consecutivo nel capoluogo salentino e lo ha fatto in una fase storica in cui il tema dell’approvvigionamento energetico è diventato centrale per la tenuta economica e politica europea.








