Future Energy 2026

Il panorama energetico italiano si trova a un crocevia fondamentale, dove l’urgenza dell’indipendenza geopolitica incontra la stringente necessità di innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale. Proprio per questo, la città di Roma ha ospitato un evento cruciale per tracciare la rotta del Paese verso un futuro energetico sicuro e altamente competitivo.

A guidare questo momento di confronto è stato, Antonio Ravenna, giornalista di Forbes Italia, che ha aperto i lavori sottolineando come la transizione energetica vada ormai ben oltre la semplice questione ambientale, ponendo l’accento sulla dipendenza dal gas e sulle scelte geopolitiche necessarie per il Sistema Italia.

Ad accogliere il pubblico nella capitale è intervenuto Nicola Formichella, Amministratore Delegato di Forbes Italia, che ha evidenziato lo scopo dell’incontro: “Noi pensiamo che dal dibattito di oggi emerga un modello, un’idea che possa portare il nostro Paese verso un percorso di sostenibilità, intesa soprattutto come innovazione”.

Il dibattito istituzionale è entrato nel vivo con l’intervento di Federico Boschi, Capo del Dipartimento Energia del MASE, il quale ha offerto un’analisi puntuale confrontando il modello italiano con quello spagnolo. Sottolineando l’importanza di strumenti regolatori per gestire l’integrazione delle rinnovabili — come il FERIX, il FERZ e il MACSE — Federico Boschi ha espresso soddisfazione per l’approccio italiano al tema, rivendicando una buona preparazione nella gestione dell’alta penetrazione rinnovabile. Ha però riconosciuto che il vero nodo irrisolto resta quello delle connessioni e delle richieste speculative di allaccio alla rete, indicando nel recente DL Bollette uno strumento utile a sbloccare la situazione, anche in termini di autorizzazioni e accettazione territoriale degli impianti.