«Oggi energia, sicurezza e competitività sono parte della stessa sfida europea» ha ricordato Alessandro Beulcke chiudendo la XIV edizione del Festival dell’Energia, che si è concluso ieri a Lecce con oltre 3mila presenze, circa 200 ospiti e più di 40 appuntamenti, oltre a una copertura mediatica che supera i 150mila telespettatori e una reach complessiva intorno ai 2 milioni di contatti.
Tre giorni in cui Lecce si è confermata snodo del confronto europeo su energia, geopolitica e sicurezza industriale.
Il festival, dedicato al tema «Energia e Libertà. L’Europa alla prova del futuro», si è sviluppato tra Apollo, Paisiello, Must, Palazzo Carafa, Castello Carlo V, Officine Cantelmo, Chiostro dei Teatini e Camera di Commercio. Tra i protagonisti istituzionali il ministro Gilberto Pichetto Fratin, il viceministro Francesco Paolo Sisto, la vicepresidente del parlamento europeo Pina Picierno, il commissario europeo Raffaele Fitto, il vicepresidente della Commissione Itre Giorgio Gori, José Manuel Barroso e il presidente Arera Nicola Dell’Acqua. Ampia la partecipazione del sistema industriale con Enel, Eni, Gse, Snam, Ferrovie dello Stato italiane, Leonardo, Shell e Tap.
Tra gli appuntamenti più seguiti i dialoghi con Cecilia Sala, Ferruccio de Bortoli e Dario Fabbri, insieme al reading-concert «Energia. Una storia umana, un diritto di tutti» con Alessio Boni e Roberta Di Mario. Il Festival Young+ ha coinvolto studenti e giovani professionisti con laboratori, workshop e un Job day dedicato ai lavori dell’energia. Il contributo del sistema editoriale è stato evidenziato da Giampiero Zurlo, editore del gruppo Urania, che ha ricordato come «il Festival nasce per creare un confronto tra industria e istituzioni, innovazione e politica».







