«L’energia è sicurezza nazionale: un maxi-piano di investimenti»
La ricetta di Atreju. Cattaneo (Enel): Energia elettrica bene sempre più essenziale, necessario produrne di più. Orsini (Confindustria): serve un mercato unico. Pichetto: pesa la tassa Ets europea
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domenica 14 dicembre 2025 di Roberta Amoruso
Un piano di politica energetica, con più produzione nazionale, più investimenti e meno oneri in bolletta, è quello che ci vuole in Italia - seppure su una strada già tracciata - per non ripetere gli errori del passato sull’energia e non giocare solo in difesa. Bene lo spalma-incentivi ipotizzato per il Dl Energia per ridurre il peso degli oneri in bollette e anche l’Energy release che alleggerisce le imprese con una dote di energia a prezzi calmierati. Un aiuto concreto di fronte al vantaggio delle aziende francesi e spagnole sui costi energetici. Ma ci vuole ora un piano di sistema e un insieme di leve da utilizzare, è il messaggio che arriva dal palco di Atreju, la kermesse di Fratelli d’Italia.







