Circa 40 tra i principali esperti italiani di energia, provenienti da università, centri di ricerca e imprese – riuniti nel think tank Energy square – hanno presentato ieri alla Camera il policy brief Ridurre i costi dell’energia in Italia. Verso un sistema energetico più efficiente e competitivo (qui il rapporto completo), pensato per sciogliere i nodi che legano la transizione ecologica e con essa la possibilità di abbattere le bollette pagate da cittadini e imprese. Un lavoro sbocciato a metà maggio a Palazzo Vecchio per poi essere affinato in questi mesi attraverso 20 riforme operative che fanno leva su un elemento cardine: l’elettrificazione dei consumi, cui oggi non a caso la Commissione Ue ha dedicato un nuovo Piano d’azione.

«Le due urgenze immediate – sintetizza Massimo Tavoni dal Politecnico di Milano, autore principale del report – sono fiscalità e autorizzazioni: occorre superare le asimmetrie che penalizzano il vettore elettrico rispetto al gas e rendere operative le aree di accelerazione regionali, così da favorire gli investimenti nella nuova capacità rinnovabile. L’Italia dispone inoltre di una rete elettrica tra le più avanzate e digitalizzate d’Europa: questo patrimonio deve essere rafforzato e integrato con nuovi accumuli e servizi di flessibilità».