Roma, 3 giugno 2026 – Ad Amendolara quattro migranti sono stati bruciati vivi. Come valuta quello che è successo? “Non ci sono parole, è un’esecuzione atroce. È una cosa veramente senza precedenti e, quindi, fa spavento”. A parlare è Hardeep Kaur, 39 anni, segretaria generale della Flai Cgil di Frosinone e Latina, italiana di seconda generazione, nata in Italia da genitori indiani. Una combattiva ‘sindacalista di strada’ che da tempo si batte contro lo sfruttamento nelle campagne rappresentando i lavoratori, molti provenienti dal sud asiatico. Fra i casi che seguì in prima persona ci fu quello di Satnam Singh, il bracciante indiano di 31 anni che subì l’amputazione del braccio per un incidente da un macchinario a Latina e fu abbandonato agonizzante sul ciglio della strada dai datori di lavoro, morendo.
Recentemente lei ha detto che nella lotta al caporalato vi sentite spesso soli.
“Ci sono tanti uomini e donne che lavorano nelle campagne in tutta Italia senza diritti. Da tempo denunciamo la presenza di questo esercito di schiavi, chiediamo un cambiamento concreto. Ma la lotta al caporalato non sembra interessare. Alle volte assistiamo alla diffusione di progetti che sembrano più spot che iniziative concrete, finalizzati più all’utilizzo di risorse che ad affrontare il problema”.













