Non è stata una presentazione sull'intelligenza artificiale, né sull'automazione dei trial clinici o sulla gestione dei dati. Eppure, l'intervento di Danielle Drachmann, fondatrice di Ketotic Hypoglycemia International, ricercatrice, attivista e soprattutto madre di due bambini affetti da una malattia rara, è stato probabilmente uno dei momenti più intensi dell'intero Veeva R&D and Quality Summit Europe che si è tenuto a Copenaghen.

La sua testimonianza, che ha chiuso davanti a oltre duemila partecipanti la manifestazione ospitata al Bella Center, ha rappresentato la sintesi perfetta di uno dei temi emersi durante il summit: il paziente non è più soltanto il destinatario della ricerca clinica, ma sta diventando un protagonista attivo della produzione di conoscenza scientifica.