Grande partecipazione nel salone dei Sacramentini della parrocchia di Sant’Agostino per l’iniziativa "Intervista a…". Ospite la scienziata biologa molecolare pratese Antonella Fioravanti intervistata da Carla Ghelardini, docente di farmacologia all’università di Firenze. L’iniziativa è stata organizzata dalla sezione pratese di Fidapa Prato e Pistoia, rispettivamente presiedute da Viviana Vannucci e Eleonora Santanni. La conversazione era incentrata sul tema "Dati mancanti, vite mancanti. Il costo reale di una medicina costruita sull’uomo medio". I farmaci sono testati principalmente sul genere maschile, mentre è trascurato lo studio sul genere femminile. La diversità biologica dei generi è un parametro che non trova piena applicazione nello sviluppo dei farmaci, tanto da richiedere un’attenta riflessione da parte delle donne.

Fioravanti ha illustrato il lungo iter che porta alla sperimentazione di un farmaco, dalla fase di ricerca fino alla sperimentazione clinica. Tuttavia, la sperimentazione non considera la salute femminile. Una consapevolezza che le donne debbono acquisire e che serve a porre l’accento sulla necessità di migliorare la sicurezza e la qualità dei farmaci. In questo scenario, Fidapa da tempo ha istituito una task force che si occupa di approfondire il gap di genere per quanto riguarda la salute delle donne.