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Federico Berni
Un uomo di 80 anni era morto all'ospedale di Vimercate per emorragia dopo giorni di farmaco anticoagulante. Il giudice fissa i risarcimenti per gli eredi, e quantifica anche «la paura di dover morire avvertita da chi, gravemente ferito, si avveda dell’approssimarsi della fine»
Oltre a quelli derivanti dall’errore medico, anche il danno da «lucida agonia», riconosciuto dal giudice civile di Monza alla figlia erede di un ottantenne deceduto nel 2018, per un caso di malasanità all’ospedale di Vimercate.
Il 19 agosto di 8 anni fa, l’uomo era andato al pronto soccorso del ospedale in provincia di Monza, dichiarando di sentire dolore all’addome, dove gli era stato iniettato un anticoagulante, ma era stato rimandato a casa con la prescrizione di una pomata da applicare localmente sulla parte dolorante.






