Pubblicato il: 02/06/2026 – 11:41

di Fabio Benincasa

AMENDOLARA Quanto avvenuto nelle scorse ore ad Amendolara, nel Cosentino, lascia attoniti e sgomenti. Quattro giovani pachistani divorati dalle fiamme, bloccati e rinchiusi in un monovolume e arsi vivi da un rogo innescato da due connazionali. Ancora da chiarire il movente, ma la brutale violenza dell’azione connessa spinge ad ipotizzare una faida interna al gruppo di connazionali presenti nella zona. E’ questa la pista che stanno battendo gli uomini della Squadra Mobile di Cosenza, che con il coordinamento della procura di Castrovillari, hanno chiuso il cerchio rintracciando i due presunti responsabili a Villapiana, poche ore dopo la tragedia. Il fermo è giunto al termine di un lungo interrogatorio a cui i due sono stati sottoposti nella Questura di Cosenza dove sono stati portati nella serata di ieri. Nel comunicato odierno, con il quale la procura guidata da Alessandro D’Alessio annuncia la conferenza stampa per illustrare i dettagli della tragedia, lo stesso procuratore parla di «indagini ancora in corso», di «allarme sociale» e di «fatto di eccezionale gravità». Tutti elementi che richiamano alla necessità di fornire informazioni corrette sulla ricostruzione della dinamica dei fatti e sull’attività investigativa svolta negli istanti immediatamente successivi al fattaccio.