Nell'Egeo orientale, a trenta miglia dalla costa turca, un'isola di diecimila abitanti detiene uno dei primati di longevità più documentati al mondo. Si chiama Ikaria, e la scienza sta ancora cercando di capire perché.

Indice

Una delle cinque “Zone Blu” del pianetaLa ricerca scientifica confermaCosa si mangia a IkariaIl tempo, il sonno, la comunitàLa geografia come destino

Nell’ottobre del 2012 il New York Times dedicò la copertina del magazine domenicale a un’isola greca che i più non sapevano nemmeno dove fosse. Il titolo era lapidario: The Island Where People Forget to Die. Dan Buettner, esploratore e fellow del National Geographic, aveva già descritto Ikaria in un articolo del 2009, ma fu quel pezzo a consegnare l’isola all’immaginario collettivo mondiale. Il caso che apriva il racconto era quello di un immigrato greco che negli Stati Uniti aveva ricevuto una diagnosi di cancro ai polmoni considerata terminale. Decise di tornare a morire nella sua isola natale, e trentacinque anni dopo era ancora lì, libero dal tumore ed in piena attività.

Una delle cinque “Zone Blu” del pianeta