“Who wants to live forever”, cantavano i Queen 40 anni fa. Probabilmente nessuno vorrebbe vivere per sempre, eppure tra trattamenti di crioterapia e la ricerca di presunti elisir di lunga vita, in molti non disdegnerebbero di poter spostare il capolinea della propria esistenza un po’ più in là. E mentre guerre e nuovi timori globali sembrano far perdere ai viaggi parte della loro leggerezza, rendendo i collegamenti aerei e navali sempre più incerti, c’è chi continua a custodire un’idea di benessere legata a ritmi antichi e relazioni umane. Come accade in Sardegna, dove alcune zone vantano un’eccezionale concentrazione di persone che tagliano e superano il traguardo dei 100 anni. Siamo volati sull’isola per cercare di carpire il loro segreto e, ci si perdoni lo spoiler prematuro, la verità è che il segreto non c’è.
Le coordinate di viaggio
La nostra base per questa “missione speciale” è il Falkensteiner Resort Capo Boi a Villasimius, a una cinquantina di minuti d’auto dall’aeroporto di Cagliari. Un resort a 5 stelle immerso nell’Area Marina Protetta di Capo Carbonara, in una baia contornata da mare cristallino, scogliere e sabbia fine. Malgrado il tempo insolitamente grigio per il mese di maggio, la bianca facciata in stile moresco della struttura sembra ugualmente illuminare il cielo. All’interno, nell’ampia hall, trovano posto arredi di fattura pregiata, dai cuscini con pattern marini ai grandi tappeti fatti al telaio con la tipica lavorazione “a pibiones” realizzati da Mariantonia Urru, storica azienda dell’artigianato locale. Attraversando l’atrio circolare, la vista si apre sul giardino e sul mare, mentre l’olfatto viene solleticato dai profumi della macchia mediterranea che qui regna sovrana: l’elicriso, per molti l’inconfondibile “odore di Sardegna”, la lavanda, il mirto, ma anche la maggiorana e il rosmarino. Aromi che tornano nei trattamenti della spa dell’hotel, dove oli essenziali e rituali wellness reinterpretano in chiave contemporanea ciò che la terra offre.







