HomeUmbriaCronacaTernana caos: il Comitato pronto a sfilarsi: "Se passa l’idea di Bandecchi, ci ritireremo"L’associazione ribadisce: "Vogliamo unire i tifosi e non dividerli. I soldi raccolti saranno in caso destinati a iniziative di solidarietà"Carlo TaddeiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLa piazza rossoverde prova a rimettersi in piedi. Deve farlo con estrema rapidità, tenuto conto delle rigide normative e dei tempi relativi all’iscrizione ai campionati dilettantistici (che sia Serie D o Eccellenza tale concetto non cambia). Ma una questione che sta emergendo in tutta la sua complessità, come mai accaduto nella centenaria storia delle Fere, è la divisione della tifoseria, o meglio ancora la frammentazione, che rischia di rendere ogni percorso più arduo. Sono emblematiche le tante e contrastanti reazioni apparse sui social, su quanto dichiarato a La Nazione , Carlo Taddei, presidente dell’associazione "La Ternana Siamo Noi". In particolare, ha generato opinioni, forti scambi di vedute e diatribe uno dei concetti espressi da Taddei, ovvero: "Ribadiamo che nessuno di noi vuole creare una doppia Ternana o dividere la piazza. Il nostro percorso è quello naturale, basato sull’identità territoriale e popolare che le stesse normative della Figc prevedono di preservare. Se entrambe le iniziative in atto dovessero avere successo, secondo gli interessi dei tifosi, dunque della categoria superiore, accetteremmo quella che sarebbe la Ternana migliore, che darebbe ai tifosi la maggiore soddisfazione". Come inevitabile, dunque, nelle reazioni si confrontano coloro che gradirebbero di unire le forze tra due progetti finora divergenti, in pratica un’"alleanza" dell’associazione dei tifosi con l’avviato progetto di Stefano Bandecchi (Serie D tramite fusione Orvietana-Ternana Futsal, che dovrà comunque essere sottoposta alla fondamentale approvazione da parte della Figc) e coloro che la pensano in modo del tutto opposto, che prediligono un percorso autonomo. Anacleto Petigliani, uno dei fondatori de "La Ternana Siamo Noi", sull’argomento ribadisce: "Come sempre da noi dichiarato, fin dal giorno in cui abbiamo presentato l’associazione, il nostro progetto prevede di unire la tifoseria, non di dividerla in fazioni pro o contro una singola persona. Il nostro sogno resta quello di avere una Ternana gestita dai ternani, dall’imprenditore al tifoso comune. Per noi è fondamentale la discontinuità con le gestioni passate. La paura dei tifosi in questi giorni è di avere due Ternana in categorie differenti. Non è certo nostra intenzione, come abbiamo più volte detto, dividere i tifosi. Dunque, il nostro obiettivo è avere una Ternana in Eccellenza, con il marchio Ternana 1925. In caso di eventuale iscrizione della Ternana in Serie D tramite il progetto di Bandecchi, rinunceremmo al nostro e ribadiamo che i fondi raccolti saranno destinati a opere benefiche e solidali per la nostra città".