HomeUmbriaSport’La Ternana siamo noi’: "Emozionati dalle adesioni"Il presidente del comitato Carlo Taddei: "Non vogliamo dividere la piazza"Il presidente del comitato Carlo Taddei: "Non vogliamo dividere la piazza"Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguicidi Augusto AusteriTERNISarà una settimana importante. Stefano Bandecchi e il suo team stanno infatti rifinendo il progetto di fusione Orvietana-Ternana Futsal per ripartire dalla Serie D. Come prevedibile, desta grande interesse anche "La Ternana siamo noi", associazione che ha iniziato la campagna tesseramento e sottoscrizione fondi con l’obiettivo-Eccellenza. "Ringrazio coloro che hanno subito aderito – afferma il presidente Carlo Taddei – e siamo emozionati nel vedere tante persone che vogliono un gran bene alla Ternana. Ci dà ulteriore slancio. Mantenere il contatto con la gente è fondamentale in una fase che fino a metà luglio sarà molto calda. Dovremo essere sempre presenti e dare precise risposte". Anche Bandecchi, sul proprio profilo social, ha dato spazio all’associazione pubblicando le inerenti grafiche tratte da Tag24Umbria.

"Siamo felici che il primo cittadino abbia condiviso la nostra iniziativa – commenta Taddei – mostrando di essere anche primo tifoso. Ribadiamo che nessuno di noi vuole creare una doppia Ternana o dividere la piazza. Il nostro percorso è quello naturale, basato sull’identità territoriale e popolare che le stesse normative della FIGC prevedono di preservare. Se entrambe le iniziative in atto dovessero avere successo, secondo gli interessi dei tifosi, dunque della categoria superiore, accetteremmo quella che sarebbe la Ternana migliore, che darebbe ai tifosi la maggiore soddisfazione". Se "La Ternana siamo noi" non dovesse raggiungere l’obiettivo, i fondi raccolti andrebbero ad attività solidali sul territorio: "Continueremo a lavorare per essere sempre la casa di tutti i tifosi. Potremmo avere interesse ad acquisire il marchio e darlo in uso gratuito, come i trofei della Ternana magari da destinare a un’area dove poterli visitare e renderli definitivamente della città. E’ anche bello essere entrati in connessione con tifosi rossoverdi che vivono all’estero dove, rispetto all’Italia, in questo campo c’è già molta esperienza. Ci danno consigli sulla base di quanto accade nei loro Paesi, come in ambito Ajax dove sono molte e costanti le iniziative organizzate da associazioni popolari come la nostra".