HomeSportBrescia, sogno promozione. Corini punta sul Rigamonti: "Prima in casa? È meglio»Domani sera l’andata della finale playoff contro l’Ascoli senza i tifosi ospiti "Trasformiamo l’entusiasmo in spinta. Otto diffidati? Non cambierò le scelte".L’esultanza di Eugenio Corini insieme a Stefano Gori dopo il triplice fischio della sfida di ritorno contro la SalernitanaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciDomani sera alle 21.15 il Rigamonti ospiterà l‘andata della finale playoff di serie C. La sfida tra Union Brescia e Ascoli mette in palio l‘ultimo biglietto utile per salire in B. Dalle 10 di ieri mattina, in poche ore, sono stati “bruciati“ tutti i biglietti di curva e tribuna (vietata invece la trasferta ai tifosi ospiti). Un affetto che l‘allenatore biancazzurro Eugenio Corini vorrebbe trasformare in un punto di forza della sua squadra per arrivare tra i cadetti: "Ritengo un vantaggio disputare l‘andata in casa - dice in conferenza stampa -. Si è creato un clima di entusiasmo e di condivisione con l‘ambiente che per noi è un motivo di forte spinta, ma che va tradotto in una grande prestazione da parte nostra".

Vista l‘importanza fondamentale dalla sfida su 180‘, mister Corini invita i suoi giocatori a rimanere più uniti che mai e a dare tutti insieme quel qualcosa in più per un obiettivo che dista ormai un solo passo: "Questo è il momento nel quale tutti devono stare dentro - sottolinea il tecnico di Bagnolo -. Marras e Rizzo hanno lavorato a parte e continueranno fino alla vigilia della partita, ma questo è un appuntamento del tutto speciale, per il quale tutti devono dare il loro contributo. Poi si valuteranno prima del match le condizioni dei singoli giocatori. Questo vale per tutti, per quelli che potranno giocare anche solo 5‘ o per quelli che, magari, dovranno limitarsi a sostenere chi giocherà". Un discorso che, sostanzialmente vale anche per il capitolo dei diffidati (ben otto in casa biancazzurra), analizzato dallo stesso Corini: "Non guarderò a questo aspetto nel momento di decidere la formazione della partita di andata. Sono rischi che, a questo punto, bisogna correre. Non entro nel merito di come sono arrivate queste ammonizioni, anche se credo che alcune non siano state proprio corrette, ma adesso non bisogna pensare a queste cose".