Ascoli ci crede, ma non dimentica i dolori del passato legati alle finali playoff. La prova sfoderata al Rigamonti ha potuto rassicurare i tanti tifosi bianconeri. Domenica sera la città intera spera di festeggiare il ritorno in serie B. "Da quando sono piccolo ricordo solo playoff persi, ma stavolta è diverso – commenta Marco Ferretti –. Abbiamo patito tante disgrazie e adesso è ora di sfatare questo tabù. Vincere domenica sarebbe chiudere in bellezza un’annata come quella che abbiamo vissuto in passato con i Diabolici. Quella squadra fece innamorare tutti per i risultati sportivi e il modo di riuscire a coinvolgere tutta la città. Vedo tante analogie con questo Ascoli. A Brescia dopo i 60’ sotto l’acqua ho visto 30’ di equilibrio. Al ritorno il caldo potrebbe mettere in difficoltà loro. Se noi riusciremo a fare tanto possesso dovranno correre tanto per prendere la palla e con quelle temperature sarà dura". "L’Ascoli ha fatto la sua parte anche nella prima parte del match al Rigamonti su un campo già quasi impraticabile – sostiene Matteo Mariotti –. Peccato per la seconda occasione di Rizzo Pinna frenata dal pantano. Il Brescia si è confermato una squadra pericolosa, soprattutto nel gioco aereo su palla inattiva. Però mi sento fiducioso per domenica. Nella mezz’ora del recupero su un campo buono la squadra ha confermato di saper dominare l’avversario prendendo il pallino del gioco e giocando come sa fare. Sono fiducioso". Il momento decisivo è vissuto con particolare fervore anche fuori città. Andrea Peroni è da sempre tifosissimo, ma oggi vive a Milano e non perde mai occasione per essere presente in trasferta. "Ero presente al Rigamonti sotto al nubifragio – ammette –. Penso che l’Ascoli poteva fare gioco. Loro li ho visti macchinosi e in ritardo su alcuni palloni. In condizioni normali avremmo potuto vincere con il nostro solito palleggio. Domenica mi aspetto un Picchio rullo compressore spinto dalla grande forza del nostro pubblico caldissimo. Facciamo gli scongiuri, ma mi auguro di riuscire a portare a casa l’obiettivo. Ce lo meritiamo". C’è chi non perde occasione per essere sempre al campo di allenamento per seguire il lavoro settimanale della squadra. "Il Del Duca deve essere una bolgia – aggiunge Giovanni Alesi –. Il Brescia va messo a ferro e fuoco. C’è solo da vincere e basta. Se il campo lo consentiva avremmo già vinto sù e lo è visto in quella mezz’ora. Sotto al sole sembravano scoppiare come lo sparo di Sant’Emidio". Vietato abbassare la guardia. "Affronteremo un avversario tosto che ci ha aggredito e non ci ha permesso di palleggiare aiutati dal campo – il pensiero di Guido Gentili –. Vedo una gara di ritorno equilibrata. Alle 18 farà sicuramente caldo per entrambe. Dovremo stare soprattutto attenti nel far girare bene la sfera, andare sugli esterni e infilare la palla. Noi sulle due fasce siamo bravi e la giocata la troviamo sempre. Sempre forza Ascoli. Non dobbiamo mollare un millimetro". "La partita d’andata contro il Brescia mi ha lasciato sensazioni positive – spiega Graziano Morganti –. Ho visto una squadra che ha lottato su ogni pallone e che non si è mai tirata indietro. Abbiamo dimostrato di avere carattere. Adesso arriva la sfida più importante. Mi aspetto uno stadio caldo, una grande partecipazione del popolo bianconero e quell’atmosfera che ad Ascoli può fare la differenza. Spero che alla fine siano i colori bianconeri a festeggiare insieme alla loro gente".
Ascoli, i tifosi ci credono. I playoff sono un tabù ma sfatarlo è possibile: "Stavolta sembra diverso"
Dopo la gara di andata, in città si sogna l’impresa: "Vincere domenica significherebbe chiudere in bellezza una grande annata". Ma c’è anche chi avverte: "Avversario tosto".








