5 giu 2026MASSIMILIANO MARIOTTICronacaHomeAscoliCronacaFortino Brescia dentro l’inferno del Del DucaCorini, privo di Mercati, punterà su fisicità e cross. Tomei si affiderà al solito gioco. e alla carica dello stadio sold-out.Mister Francesco Tomei all’andataRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciSoltanto pochi giorni a disposizione di Ascoli e Union Brescia che si ritroveranno di nuovo in campo domenica per la finale di ritorno. In queste ore entrambe le squadre stanno cercando di riordinare le idee, ricaricare le energie fisiche e mentali in vista dello scontro decisivo. Le parole dichiarate da Corini al termine dei 29’ recuperati nella giornata di mercoledì dopo il diluvio della sera precedente, hanno fatto per certi versi capire quale sarà la strategia del tecnico in vista dell’incontro al Del Duca. L’allenatore dei lombardi ha parlato di lavorare in queste ore per farsi trovare mentalmente pronti a disputare eventuali supplementari e calci di rigore. I suoi uomini di certo cercheranno di resistere ai ritmi alti e al gioco offensivo sprigionato dal Picchio per portarla più avanti possibile e poi magari giocarsela anche dagli undici metri. Confidando nella buona sorte che non guasta mai in queste partite. Sull’altro fronte però ci sarà un Del Duca infernale che spingerà i propri beniamini con tutta la propria forza per consentire loro di passare quanto prima in vantaggio e poi anestetizzare l’avversario con il fitto possesso palla che ha contraddistinto il percorso durante la regular season e poi nelle successive sfide playoff. I bianconeri ieri sono subito tornati a lavorare per farsi trovare pronti. Al Rigamonti Tomei e i suoi ragazzi hanno potuto toccare con mano quali sono le reali caratteristiche espresse dalla formazione di Corini. L’assenza di Mercati peserà tanto a centrocampo. La difesa solida vista in campionato nonché nei recenti spareggi disputati contro Casarano e Salernitana, invece non è poi sembrata così granitica. Le combinazioni prodotte dai bianconeri, le soluzioni rapide negli ultimi trenta metri e l’imprevedibilità degli attaccanti dell’Ascoli hanno messo in serie difficoltà il pacchetto arretrato bresciano e il suo portiere Gori che hanno trovato nella pioggia un valido alleato. Sulle due corsie laterali però, sia Alagna che Guiebre, dovranno prestare massima attenzione alla grande corsa e alla capacità di mettere cross tagliati bene dalle parti di Vitale. Occhio alle palle inattive dove la fisicità dell’Union Brescia potrebbe di nuovo creare dei pensieri. Stavolta i due centrali del Picchio dovranno alzare l’asticella nel cercare di arginare Crespi che all’andata ha saputo riempire l’area e gettarsi sulle palle più velenose con un gran fiuto. Al fianco di Curado si cercherà di capire se puntare sulla fisicità di Rizzo o sul palleggio del rientrato Nicoletti.