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Dopo una stagione dai due volti, la prossima non potrà essere lasciata al caso, né affidata all’improvvisazione. Il tempo stringe e bisogna restituire entusiasmo a una piazza ferita. La società è chiamata a muoversi con lucidità e rapidità, sapendo che ogni ritardo o incertezza rischia di alimentare ulteriormente tensioni e malumori. L’impressione è che i prossimi giorni possano davvero segnare un confine tra una gestione capace di rilanciarsi e una fase, invece, destinata a trascinarsi tra dubbi e attese.

La certezza, invece, è che il girone C della Serie C del torneo 2026-2027 sarà un campionato di fuoco. Dopo l’eliminazione del Catania di Mimmo Toscano e della Salernitana, si va delineando quello che potrebbe diventare uno dei più competitivi e difficili campionati di terza serie degli ultimi anni. Con il Bari, appena retrocesso dalla B, il Crotone e la possibile riammissione del Foggia, servirà un Cosenza forte e unito sotto tutti punti di vista: societario, tecnico e con la tifoseria.

Oggi pomeriggio la mobilitazione dei tifosi

La frattura emotiva creatasi negli ultimi mesi è sotto gli occhi di tutti e soltanto segnali concreti potranno restituire fiducia all’ambiente e ai tifosi. Sullo sfondo di queste ore così dense, cresce l’attesa anche per la manifestazione di oggi, che si preannuncia come un momento importante di partecipazione e vicinanza ai colori rossoblù.