HomeUmbriaCronacaTernana, un “pasticcio“ in salsa rossoverde. Corsa per il marchio: spunta una cordataSarebbe formata da imprenditori locali e non solo. E dopo la società di scopo anche il Comune contro la Regione per lo “stadio-clinica“Stadio “Libero Liberati“Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciSempre più marcate le spaccature tra i tifosi, vedi non soltanto le firme anti-fusione ma anche i possibili scenari relativi al marchio. Intanto nella Nuova Ternana 1925 è atteso un summit da tenere d’occhio e l’istanza di fusione Orvietana-Ternana Futsal è negli uffici della Figc per il decisivo parere del presidente Giovanni Malagò. E sembra ormai senza esclusione di colpi la questione stadio-clinica. All’asta per il marchio storico, con trofei, attrezzature e apparecchiature annesse, indetta dai curatori fallimentari potrebbero entrare in concorrenza Stefano Bandecchi e l’associazione “La Ternana Siamo Noi“. Entrambi hanno più volte dichiarato di voler presentare un’offerta (termine ultimo ore 15 del 10 luglio). L’associazione, a fronte dell’iscrizione della Ternana 1925 alla Serie D, non andrebbe a proporre una squadra per l’Eccellenza, ma sembra avere l’idea di cedere il marchio in comodato d’uso. Ci sarebbe anche una terza pretendente, ovvero una cordata di alcuni imprenditori ternani affiancati da altri che in caso di aggiudicazione del marchio lo utilizzerebbero invece per iscrivere un team all’Eccellenza o comunque, considerando i tempi ormai strettissimi, a renderlo disponibile per una società già militante nel medesimo campionato. Stefano Bandecchi, Francesco Emanuele Tonel e Franco Fedeli intanto continuano a definire a distanza una serie di situazioni e dettagli, allo scopo di far decollare la programmazione sportiva non appena dovesse giungere il parere favorevole della Figc. Resta inteso che qualora i tempi per il suddetto pronunciamento da parte del massimo organo federale dovessero essere più lunghi del previsto, si procederà intanto, entro il 10 luglio, a iscrivere l’Orvietana-Unicusano alla Serie D. A breve dovrebbe tenersi un incontro per sancire l’ingresso ufficiale di Fedeli e la sua nomina a presidente. Sul rovente fronte stadio-clinica, mentre la Stadium spa con una diffida chiede un indennizzo alla Regione di 1,2 milioni per danni patrimoniali e non, già maturati, con l’ipotesi di arrivare alla stratosferica cifra di 23,3 milioni, anche il Comune di Terni si sta muovendo per far valere le proprie ragioni. In tal direzione e per prevenire il protrarsi della fase di stallo, a Palazzo Spada si è svolto un summit urgente a cui hanno preso parte Stefano Bandecchi, l’assessore ai lavori pubblici Sergio Anibaldi, il Rup Piero Giorgini e l’avvocatura comunale, per valutare in modo capillare la situazione a livello tecnico e legale. In un video social, Bandecchi dichiara: "Insieme a questa assemblea abbiamo deciso l’azione stadio-clinica contro la Regione, sulla quale posso soltanto dire che sta per arrivare una valanga ...".
Ternana, un “pasticcio“ in salsa rossoverde. Corsa per il marchio: spunta una cordata
Sarebbe formata da imprenditori locali e non solo. E dopo la società di scopo anche il Comune contro la Regione per lo “stadio-clinica“








