HomeSienaCronacaLeda Bernardini "io c’ero": "Il piazzale era affollato per conquistare la libertà"La nonna di Abbadia di Montepulciano ha raccontato tante volte quel giorno "Uomini e donne impazienti di votare, non si passava dalla gente accalcata".Nel 2024 il sindaco di Montepulciano Michele Angiolini è andato a festeggiare con Leda Bernardini il suo centesimo compleanno, ha trovato una donna vivace, capace di ricordare storie della frazione di Abbadia e anche di intonare filastrocche dell’infanziaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"La sezione elettorale fu allestita nelle scuole, dove ora c’è il centro medico: prima dell’apertura del seggio il piazzale era già affollatissimo, non si passava dalla gente che si era accalcata, erano tutti, donne e uomini, impazienti di votare. Ci fu una grande partecipazione popolare, si avvertiva il senso della conquista della libertà, della democrazia". Leda Bernardini, di Abbadia di Montepulciano, nata a dicembre 1924, ha raccontato tante volte quell’indimenticabile 2 giugno; ora che, a 101 anni e 5 mesi di età, un recente peggioramento delle condizioni fisiche le impedisce di riferire personalmente la preziosa testimonianza, è il figlio, Giulio Pepi, a farsene portavoce. Il racconto di Leda prosegue in prima persona: "Votai per la repubblica e poi sono andata sempre al seggio: il primo partito a cui detti la preferenza fu quello socialdemocratico, di Saragat; poi, da allora, ho votato solo per il partito comunista. I racconti della guerra e della prigionia di Ugo, mio marito, sono stati importanti per farmi una mia idea". Ugo Pepi, classe 1922, marito di Leda, fu spedito in Sicilia a contrastare l’arrivo degli alleati.