HomePoliticaMattarella e la festa del 2 giugno: "Basta con la prepotenza delle armi"L’appello del presidente al corpo diplomatico: le cattive pratiche fanno seguaci, Libano colpito duramente. Oggi la grande parata a Roma. "Il voto per la Repubblica segnò l’inizio di un nuovo patto civile".L’appello del presidente al corpo diplomatico: le cattive pratiche fanno seguaci, Libano colpito duramente. Oggi la grande parata a Roma. "Il voto per la Repubblica segnò l’inizio di un nuovo patto civile".Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguici"La forza della legge e non la prepotenza della forza delle armi". Questo il messaggio e l’auspicio diramato dal presidente, Sergio Mattarella, al corpo diplomatico, ricevuto al Quirinale alla vigilia dell’ottantesima festa della Repubblica che ricorre oggi, 2 giugno, quando nel 1946 gli italiani scelsero con 12 milioni di voti contro 10 la forma repubblicana rispetto all’antistorico privilegio monarchico, compromesso col totalitarismo nazifascista. Un voto, ricorda Mattarella di fronte ai prefetti, che "segnò una svolta" per il Paese e pose "le basi per edificare, sulle solide fondamenta della Costituzione, un nuovo patto civile, ispirato ai principi di libertà, uguaglianza e solidarietà, spinto da una intensa sete di pace".