Roma, 1 giu. (askanews) – Il Libano viene colpito “in modo brutale e indebito”. Nelle stesse ore in cui torna a inasprirsi il clima in Medioriente dopo l’attacco di Israele in Libano e la reazione dell’Iran, Sergio Mattarella pronuncia la sua condanna per quell’azione ostile davanti ai diplomatici ospiti del Quirinale per il tradizionale concerto per la festa della Repubblica. Sono assenti ancora una volta gli ambasciatori di Russia e Bielorussia ma quello israeliano e quello iraniano invece sono presenti.
E ai rappresentanti dei governi di tutto il mondo ma anche alla politica e ai cittadini che lo seguono dalla tv il Presidente della Repubblica prova a dare un pò di coraggio: “Tutto questo non deve indurre alla rassegnazione, in nome di un malinteso realismo che, oltre che moralmente deprecabile, rappresenterebbe un grave errore di valutazione. Nel quadro, che appare desolante per la legalità internazionale, va ribadito che è questione di volontà e di scelte. Possiamo decidere, infatti, di continuare a promuovere la primazia del diritto internazionale e la ricerca di soluzioni condivise, avverso alla logica dello scontro e della discordia”.
La celebrazione del 2 giugno quest’anno è più densa del solito perchè si festeggiano gli 80 anni della Repubblica e il Quirinale ha già aperto i suoi giardini questa mattina alle categorie fragili per ribadire come il Palazzo sia di tutti gli italiani. Mattarella ha accolto tutti con un sorriso e un augurio e concesso selfie senza risparmiarsi. E ha voluto per domani che il tradizionale ricevimento nei giardini fosse annullato per fare posto ad un evento “aperto” in piazza del Quirinale che andrà in diretta tv per raccontare i “volti della Repubblica” attraverso i racconti e le testimonianze di attori, cantanti, musicisti, sportivi.










