di Roberta RampiniGARBAGNATE MILANESEChiude a Cesate e si trasferisce a Garbagnate Milanese: ma la decisione non piace a nessuno. La sede del Centro di formazione professionale di Afol Metropolitana che da settembre si sposta nella scuola primaria Gramsci (in foto) tra malumori e raccolte di firme. A Cesate il centrosinistra punta il dito contro l’amministrazione comunale di centrodestra che non avrebbe fatto niente per difendere la scuola superiore di via Romanò, "quando un territorio perde un presidio educativo, perde il futuro. Questo avrà un impatto negativo per 274 studenti e le loro famiglie - denunciano gli esponenti di Cesate Insieme - c’è anche un dato storico che rende questa vicenda ancora più grave: la sede di via Romanò è nata negli anni Trenta grazie alla cooperativa edificatrice di Cesate che la costruì con la partecipazione attiva della cittadinanza e la donò al Comune con una destinazione precisa: edificio scolastico per il futuro dei giovani di questo paese. Un vero atto civico collettivo. Ignorare quella volontà oggi non è solo una scelta amministrativa: è rompere un patto con chi, decenni fa, si sacrificò perché Cesate avesse una scuola". A Garbagnate milanese i genitori degli alunni che frequentano la scuola Gramsci e che a settembre saranno trasferiti nella scuola primaria Aldo Moro, invece, hanno avviato una raccolta di firme per chiedere al Comune di rivedere questa decisione. Contestato la decisione e contestano le modalità con la quale è stata comunicata, lo scorso 26 maggio con una lettera dell’istituto scolastico. A sole due settimane dall’ultima campanella.
Cesate, chiude la sede Afol. Ma la decisione non piace e scatta una petizione
Si trasferisce a Garbagnate lo storico centro di formazione professionale. I genitori scontenti hanno avviato una raccolta firme: in poche ore sono già 450.







