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3 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 8:12
Il Comune di Milano dopo l’estate chiuderà il Centro diurno disabili (Cdd) di via Anfossi, struttura d’eccellenza per persone con gravi disabilità, cambiandone destinazione d’uso riaprendo come Centro socio educativo (Cse) per persone con minori fragilità. Gli utenti di Anfossi saranno trasferiti e potranno scegliere tra il Cdd di via Barabino o quello in largo Gonzaga. Decisione comunicata da Palazzo Marino a giugno scorso che ha scatenato la durissima reazione di alcune famiglie. “Contro la scelta di chiudere il Cdd Anfossi trasformandolo in Cse con differenti servizi rispetto agli obiettivi per cui era stato ristrutturato e inaugurato nel 2018 siamo stati costretti a fare ricorso al TAR al fine di opporci al trasferimento dei suoi attuali ospiti”. A denunciarlo a ilfattoquotidiano.it sono Veronica Ghiringhelli e Sabrina Mattii, mamme caregiver di Leonardo e Lorenzo, ragazzi attualmente utenti del centro. Contattato dal Fatto.it l’assessorato comunale al Welfare guidato da Lamberto Bertolè replica che “l’impianto della riorganizzazione dei servizi diurni dedicati alle persone con disabilità è stato condiviso con il Tavolo permanente sulla disabilità, composto anche dai rappresentanti delle famiglie ospiti di vari centri e dagli enti del Terzo settore. L’obiettivo è potenziare i servizi allargando la platea. Con la trasformazione dei Cdd Anfossi e Cherasco – che oggi non raggiungono la capienza massima – in Cse, l’Amministrazione riuscirà a offrire assistenza a 60 famiglie in più rispetto a oggi, garantendo anche la continuità del servizio in una sede vicina con la stessa tipologia di offerta alle persone che oggi frequentano quei centri”.






