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5 GIUGNO 2025
Ultimo aggiornamento: 16:43
Per capire dove va il mondo dell’urbanistica, “orfano” del Salva Milano, basta andare in una sala al piano rialzato di un edificio a pochi passi da piazza san Babila. Qui ha sede Assoedilizia, la più antica fra le organizzazioni sindacali dei proprietari immobiliari. Mercoledì pomeriggio l’associazione ha radunato alcuni degli esponenti di primo piano del mondo del “mattone” per un convegno sulle “lacune nella legislazione urbanistica nazionale”. C’è il presidente di Aspesi Unione Immobiliare Federico Filippo Oriana, l’ex assessore all’urbanistica di Milano Gianni Verga, e il presidente dell’Istituto Nazionale di Urbanistica Marco Engel. Il nemico comune è l’eccesso di norme. E per sconfiggerlo sono pronti a tutto. Anche a usare “un lanciafiamme” scherza l’ex assessore Verga. La deputata di Forza Italia Erica Mazzetti punta a metodi più “istituzionali”. E davanti alla platea di immobiliaristi e proprietari edilizi, illustra la proposta di legge 2332 per l’aggiornamento, il riordino e il coordinamento della disciplina legislativa in materia edilizia. Un nuovo testo unico che vorrebbe andare oltre il Salva Milano. “Il sistema italiano è in stato confusionale anche perché dal 1942 ad oggi c’è stata una stratificazione di norme” racconta la deputata di Forza Italia. “Non possiamo più aspettare, è fondamentale oggi fare un cambio di passo importante. Questo testo unico delle costruzioni ha l’ambizione di mettere tutto insieme”. Come? “Abrogando tutte le norme precedenti a questa, se no arriva un magistrato e…”. Per la deputata è questa la strada da seguire. E lancia un appello per sostenerla a tutto quello che lei stessa definisce come “il sistema”. La platea di addetti ai lavori applaude e il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici rilancia difendendo le sanatorie che hanno validità “dal punto di vista sociale perché recuperano valori economici e fiscali”. Poi attacca “l’opinione pubblica deviata da chi evoca solo gli aspetti negativi delle sanatorie”.






