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14 OTTOBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 20:54

Aree di Milano cedute “per di più al vile prezzo” e di fatto svendute. È stato chiuso, come riporta l’Ansa, uno dei filoni della indagine sull’urbanistica di Milano che ha portato la procura di Milano a a ipotizzare una “incontrollata espansione edilizia”. Sono 36 le persone che rischiano il processo come emerge dall’ultimo avviso di conclusione indagini, da poco notificato, per accuse che vanno dall’abuso edilizio alla lottizzazione abusiva e ai falsi e con al centro le Residenze Lac, complesso immobiliare con vista lago e ai bordi del Parco delle Cave, per cui la Cassazione la scorsa estate ha confermato il sequestro.

Tra gli indagati, cresciuti esponenzialmente rispetto al sequestro delle tre torri di via Cancano che fu eseguito nel luglio 2024, figurano tutti i componenti di due Commissioni paesaggio che hanno operato tra il 2018 e il 2023, tra i quali l’ex presidente Giuseppe Marinoni e l’ex componente Alessandro Scandurra, entrambi indagati anche nell’ultima tranche di luglio sulla corruzione con gli arresti poi revocati dal Riesame. E poi ancora la dirigente comunale Simona Collarini, tra l’altro responsabile unico del procedimento sullo stadio di San Siro, il notaio Dario Restuccia (è la prima volta che gli accertamenti puntano anche sul ruolo dei notai), l’architetto-progettista Paolo Mazzoleni, indagato pure in altre tranche e assessore all’Urbanistica a Torino, l’ex dirigente di Palazzo Marino Giovanni Oggioni, già della Commissione paesaggio e finito ai domiciliari anche in un’altra tranche per corruzione, e Marco Cerri, architetto-progettista ed ex componente della Commissione, già colpito da una misura interdittiva.