HomePoliticaStabilicum, riparte l’esame. Allo studio i correttivi. Ma resta il tabù preferenzeIl primo nodo da sciogliere riguarda il computo di Trentino e Valle d’Aosta. La mossa per scongiurare i rilievi della Consulta sulla seconda versione del testo. I sondaggi danno il Campo largo in vantaggio. Vannacci entra nel dibattito.La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, 49 anni, a Palazzo Chigi dal 2022Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciFinora è stato solo il prologo. Ma domani, con l’audizione degli ultimi costituzionalisti, la fase preparatoria si esaurirà e la legge elettorale entrerà nella sua fase più concreta: quella della discussione generale, dei voti e della battaglia sugli emendamenti. Un cammino che potrebbe subire le prime, repentine scosse già da giovedì, quando lo Stabilicum 2.0 dovrebbe essere adottato come testo base in commissione Affari costituzionali della Camera per iniziare a misurarsi con la necessità di cambiare. La maggioranza sa che l’articolato attuale è un campo minato e che diverse norme vanno risistemate per evitare uno schianto frontale contro i rilievi della Corte Costituzionale.

Il primo nodo da sciogliere riguarda il Trentino-Alto Adige e la Valle d’Aosta, escluse dal computo delle cifre elettorali a livello globale: una falla nel principio di uguaglianza a cui gli sherpa del centrodestra pensano di rimediare lasciando la possibilità alle liste locali di dichiarare un collegamento con le coalizioni nazionali, in modo da rimettere i loro eletti nel calderone complessivo. C’è poi la grana delle circoscrizioni estere. Come sottolineato dal relatore Angelo Rossi (FdI) durante le audizioni, quella che nella ratio della legge Tremaglia era "una garanzia di proporzionalità e rappresentanza, si è trasformata" di fatto "in un sistema maggioritario distorsivo" a causa del taglio dei parlamentari. L’unica via d’uscita è quella di rimpicciolire e ridisegnare i collegi oltreconfine. A questo si aggiunge la questione del premio: il “bottino“ di 70 deputati e 35 senatori destinato alla coalizione vincente. È possibile che si specifichi che i listini del bonus dovranno essere presenti in tutte le circoscrizioni.