Roma, 16 lug. (askanews) – Il sospiro di sollievo tirato questa mattina resta privato. Nel giorno del primo via libera della Camera alla legge elettorale, Giorgia Meloni interviene via social su vari argomenti, compresi i dati Invalsi sul calo dell’abbandono scolastico che definisce “la notizia più bella di oggi”. Nulla sul delicato passaggio che la sua maggioranza ha affrontato a scrutinio segreto – e superato – in occasione del voto finale. Un silenzio molto diverso da quello che due giorni fa l’aveva portata a intervenire per ben due volte – prima per sfidare le opposizioni e poi per esprimere il suo rammarico – in occasione dell’emendamento sulle preferenze poi fragorosamente bocciato per un voto. Perché è su quell’aspetto in particolare che la presidente del Consiglio vuole provare a capitalizzare il consenso. Quello della legge elettorale, notoriamente, non è un argomento che appassiona l’opinione pubblica. Anzi, dai più è percepito come un tema distante dai problemi della gente. Anche per questo Meloni ha sempre sottolineato che si trattava di una proposta parlamentare e non governativa, pur avendo difeso in più occasioni l’impianto con premio di maggioranza ‘che consente di sapere un minuto dopo chi ha vinto le elezioni’.