“Quando Diletta ha deciso di lasciare il compagno di scuola con cui si era frequentata per oltre un anno, ho tirato un sospiro di sollievo”, racconta Camilla, mamma della ragazza di 16 anni (i nomi sono di fantasia, ndr). Nel tempo, infatti, aveva maturato alcune perplessità. “Mi sembrava un ragazzo emotivamente fragile. Figlio unico di una famiglia benestante, genitori spesso assenti, cresciuto in gran parte dai nonni e dalle baby sitter - prosegue la mamma -. Avevo l’impressione che usasse le possibilità economiche della famiglia per sostenere relazioni che faticava a costruire davvero. Organizzava feste, faceva regali”.

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Diletta stessa, nel tempo, aveva iniziato a esprimere dei dubbi. “Si lamentava del fatto che fosse poco presente, che flirtasse con un’altra ragazza, che se voleva parlare di come si sentiva, lui le evitava la conversazione, che scrollare sul telefonino era la sua modalità di stare in compagnia con lei”. La mamma aveva notato che l’umore della figlia era altalenante, a volte Diletta sembrava cupa, adombrata. “Mi aveva anche accennato a comportamenti un po’ estremi di questo ragazzo con il cibo, come saltare i pasti o mangiare solo proteine per mettere su muscoli”. Camilla aveva scelto di non intervenire, ma come mamma le dispiaceva notare le fragilità del ragazzo che aveva un atteggiamento quasi sottomesso a Diletta. “Non volevo influenzarla. Quando ha capito da sola che quella relazione non la faceva stare bene e ha deciso di chiudere, ho pensato che fossimo finalmente arrivati a una svolta”.