“Fin da quando è nata Susanna, e poi tre anni dopo con l’arrivo di sua sorella Margherita, abbiamo sempre cercato di fare scelte educative in modo strategico, non solo tattico”, racconta Elena, mamma di due ragazze adolescenti. La maggiore ha compiuto sedici anni pochi mesi fa (i nomi sono di fantasia, ndr). “Una linea su cui io e mio marito ci siamo trovati subito d’accordo e ci siamo sempre chiesti: cosa stiamo insegnando loro per il futuro?”. Un approccio che oggi viene messo alla prova da una richiesta che segna un passaggio delicato.
“Una sera a cena, Susy ci ha detto che il suo ragazzo e la sua famiglia l’hanno invitata a passare alcuni giorni in vacanza con loro”. Una proposta che, in realtà, non è arrivata del tutto inaspettata. “Ne aveva già accennato a me qualche giorno prima, eccitata all’idea e preoccupata per la nostra reazione. Io ho preso tempo, le ho detto che ne avremmo parlato insieme a suo padre”. Da quel momento, il confronto si è aperto fra i genitori. “Ne abbiamo parlato e ci siamo resi conto che non era una decisione semplice”. Con la conversazione a tavola, la vacanza in barca a vela è diventata il classico elefante nella stanza, tutti sanno che c’è qualcosa in sospeso e si muovono attorno con cautela.






