A febbraio il Comune guidato dal sindaco Gaetano Manfredi ha varato il «Grande progetto riqualificazione del Centro direzionale» dal valore di 80 milioni. Fortemente voluto dal presidente dell’Anci. Entro settembre il primo step del progetto: nuovi ascensori e addio scale mobili - vandalizzate da 20 anni - al loro posto scale in muratura. Lo annuncia la vicesindaca e assessore all’Urbanistica Laura Lieto che quel progetto lo ha materialmente redatto. «Un primo investimento da due milioni - racconta la Lieto - per sostituire le scale mobili e mettere nuovi ascensori. Abbiamo approvato in linea tecnica il grande progetto di riqualificazione della cittadella dei grattacieli. E fatto una Variante al Prg con la quale abbiamo tolto i vincoli a tutti gli immobili del Centro direzionale aprendo a nuovi usi e a tutto il terziario cioè si possono utilizzare gli edifici per accogliere i turisti, fare palestre, ristoranti, e molte altre attività». Giancarlo Nunè, presidente della Gesecedi, che gestisce le attività di manutenzione e vigilanza del Centro direzionale, accoglie la notizia in maniera positiva.

Immacolata Panico morta e lo sciacallaggio online: la vergogna dei commenti sui social«È un segnale importante quello che arriva dal Comune, togliere le scale mobili vandalizzate ridotte così da tanto tempo e mettere nuovi ascensori. È importante anche sotto il profilo della sicurezza. Così come è importante il segnale che arriva dal Comune sull’altra delibera del grande progetto di riqualificazione di questo quartiere che ha potenzialità straordinarie».Parola ancora alla Lieto che sul Centro direzionale sta lavorando da 4 anni. Dare una identità ancora più forte al quartiere è una mission che sarà concreta a stretto giro. Oggi al Centro direzionale le strade non hanno nomi, ma presto non sarà più così. Abbiamo ripreso una vecchia ipotesi della Commissione toponomastica, intitolare alle madri e padri costituenti della Repubblica le strade del Centro direzionale». Il cuore del progetto di rilancio del Centro direzionale sta nella Variante urbanistica: «Abbiamo messo a disposizione degli stakeholder - conclude la Lieto - uno strumento, una proposta di dialogo che crediamo sia importante». A metà mese ci sarà il primo tavolo tra Comune e i portatori di interesse del Centro direzionale. Il presidente di Gesecedi ha le idee chiare su cosa portare a quel tavolo. «Il quartiere ha enormi potenzialità e al di là dei grandi progetti che servono il tema è avere una manutenzione ordinaria continua. Penso al verde e alla pavimentazione. Se si rompe una mattonella va sostituita subito. Non bisogna aspettare anni. Tutto va migliorato per tirare fuori le potenzialità del Centro direzionale. Non esiste in nessuna altra città del Paese un quartiere servito da un metropolitana collegata alla stazione centrale e anche all’aeroporto è un caso unico in Italia». Nunè precisa altri aspetti: «Una caratteristica del Centro direzionale è la sicurezza con le nostre 45 telecamere controlliamo tutto. Ma non i parcheggi che sono del Comune ed è da quelle parti che si consumano episodi non belli». Nunè è ottimista: «Abbiamo molti investitori e molti imprenditori come mai visti al Centro direzionale, un quartiere che si animerà tantissimo e va dato atto al Comune di avere fatto quella Variante urbanistica che ha acceso i fari sul quartiere». Napoli, donna trovata morta al Centro Direzionale: è la 22enne Immacolata PanicoIl progetto Come cambierà dunque il Centro direzionale? Oltre agli ascensori c’è un’altra priorità: «Il restyling dei blocchi di risalita e pensiline per 6,5 milioni». Poi la riqualificazione di strade e parcheggi e la spesa sale a 33 milioni. Quindi il potenziamento delle aree verdi e sistemi di raccolta acque che di milioni ne vale 30 milioni. Non è finita qui perché la cosiddetta piastra centrale della cittadella dei grattacieli, ovvero il grande vialone centrale, necessita di una manutenzione delle pavimentazioni e di un nuovo arredo urbano e il costo è 5 milioni. Parte fondamentale del progetto sono i nuovi accessi pedonali e i sistemi di sicurezza, nuove telecamere, e il restyling dei marciapiedi che valgono 4 milioni. «La riqualificazione - si legge nella delibera - punta a trasformare il Centro Direzionale in una nuova polarità urbana attrattiva e sostenibile». La sostanza è che il Centro direzionale esce dall’isolamento urbano in cui era precipitato per la sua stessa natura: una cittadella rialzata a una quota superiore rispetto al resto del quartiere, come fosse una frontiera. Un piano da 80 milione che sarà in carico al Comune: parcheggi, strade, verde e infrastrutture sono di proprietà di Palazzo San Giacomo. La vicesindaca Lieto spiega come stanno le cose: «È chiaro che non abbiamo ancora tutte le risorse che servono, abbiamo affrontano la tematica del Centro direzionale sotto il profilo tecnico. Avere un progetto, sapere cosa si deve fare, aiuta nelle interazioni con i soggetti che sono al Centro direzionale».