Una mattinata in tour al Centro direzionale per il sindaco Gaetano Manfredi, un giro per verificare a che punto sono i primi cantieri partiti per il rilancio della cittadella dei grattacieli, a iniziare da quello dello studentato da 600 posti letto, ormai alle battute finali. Con il sindaco la vicesindaca con delega all’Urbanistica Laura Lieto e la presidente della Municipalità Maria Caniglia. Il sindaco è andato all’Isola A4, nelle ex Torri del Banco di Napoli dove sta nascendo la nuova residenza per gli studenti. Ed è stato accolto dai proprietari degli immobili Antonio Romano e Giovanni Guerriero e dall’amministratore unico della società Giuseppe Di Cintio. Con loro Domenico Posca consigliere del consorzio Gesecedi che gestisce alcuni servizi del Centro direzionale. Un Manfredi soddisfatto e proiettato al mandato bis a Palazzo San Giacomo e lancia la sfida: «Un anno fa - dice Manfredi - non esisteva lo studentato oggi grazie a due imprenditori coraggiosi che hanno avuto fiducia in noi, nel Comune, è invece una realtà.
La politica è nella crescita c’è invece gente che parla, parla sempre, e ha fatto questo per 30-40 anni e cosa hanno fatto? Nulla e non si sa nemmeno come hanno campato visto che hanno fatto politica. A fare la differenza sono le cose che si fanno. Le cose concrete fanno la differenza. Non è facendo un post su Facebook che si cambiano le cose». Punge il presidente dell’Anci che ricorda: «Abbiamo scommesso sull’area Orientale dal primo giorno della nostra prima campagna elettorale, crediamo moltissimo nelle potenzialità di quest’area. Per noi è fondamentale. Quando ero rettore abbiamo creato le Academy di San Giovanni a Teduccio, oggi abbiamo festeggiato i 10 anni e implementeremo ancora di più quegli spazi, il polo universitario raddoppierà». Manfredi allarga lo sguardo a tutta la città. «Dobbiamo andare avanti e puntare su una città europea, non immobile, ma dinamica e capace di intercettare le opportunità come quella del Centro direzionale. Il paradosso è che è stato una grande visione di 40 anni fa, ma c’era bisogno di un adattamento delle regole perché è cambiato il mondo. Tra poco gli uffici non ci saranno più: per noi il Centro direzionale deve avere una funzione ibrida». Poi inquadra così, appunto, la funzione dello studentato: «Mio padre ci lavorava in questo posto, al Banco di Napoli, oggi lo restituiamo agli studenti, a una nuova economia della città. Il Centro direzionale era abbandonato da troppo tempo. Siamo in un momento di cambiamento importante e dobbiamo avere la capacità di guardare al futuro. Abbiamo in città 150mila studenti. Napoli è la città che cresce di più per posti di lavoro e nella transizione digitale e il Pil è aumentato del 10% e ha prodotto 20mila posti di lavoro». Per il sindaco «quello che manca ancora sono le perone, questo luogo deve essere abitato e vissuto. Le funzioni che noi attribuiamo vanno in questa direzione, favoriremo il commercio di prossimità per potere avere anche una vivibilita serale e garantire migliore vivibilita a chi abita. Famiglie che devono essere risarcite dopo essere state abbandonate per anni. Faremo insieme a Gesecedi un grande progetto e investimenti per la vivibilità». La parola passa a Romano che illustra quello che assomiglia molto a un campus: «Seicento posti letti distribuiti in 300 stanze - dice l’imprenditore - in un luogo dove ci sarà un cinema. La palestra, le sale studio, e spazi per vivere al meglio la vita da studente compreso un solarium». L’imprenditore spiega ancora: «Contiamo - dice Romano - sia già in funzione entro il 31 dicembre. Al supermarket è annesso un ristorante che fungerà anche da mensa per i ragazzi aperto anche di sera e soprattutto a tutti». Le stanze sono di 21 metri quadri e possono ospitare due studenti. Ci sono tre suite a disposizione dei diversamente abili, il costo medio a posto letto è di 470 euro al mese incluse tutte le utenze cioè acqua, luce, gas e soprattutto internet. Ogni camera è dotata di bagno e doccia, climatizzazione - cioè area fresca d’estate e calda d’inverno - e di una grande finestra con scrivanie e cassettiere. «La domanda generata dalla comunità studentesca - conclude Romano - sosterrà gli esercizi di prossimità e gli orari estesi, mantenendo l’area attiva anche di sera. Lo studentato sarà direttamente collegato alla Stazione centrale attraverso un tunnel già esistente dove sarà installato un tapis roulant di 600 metri e una pista ciclabile». La conclusione tocca a Manfredi: «La dimensione internazionale e globale è l’unica in cui Napoli può crescere. Il caso Coppa America, grazie al Governo, tutti hanno toccato con mano il fatto che Napoli può fare molto di più. La competizione è stata con città come Atene e Gedda che offrivano molti soldi, ma alla fine la Coppa America è arrivata da noi perché l’Italia si è proposta, Napoli si è proposta. La Coppa è il sigillo che dimostra come Napoli è in grado di poter fare quello che fanno Roma, Milano, Londra o Parigi».










