Un investimento strategico per la riqualificazione urbana e il rilancio del cuore della città. Con il via libera al progetto esecutivo, il centro storico si prepara a un profondo rinnovamento strutturale ed estetico grazie a uno stanziamento di 1,7 milioni di euro. L’intervento, che unisce la riparazione dei danni del sisma a una visione di rigenerazione urbana a lungo termine, si concentrerà nell’area compresa tra piazza Giovanni Paolo II, Largo Bartolo da Sassoferrato e Piazza del Comune. Si tratta di un contesto di altissimo pregio storico, architettonico e culturale per la comunità, su cui si affacciano palazzi simbolo della città come il palazzo Vescovile, palazzo Chiavelli e palazzo Molajoli. Il blocco principale del finanziamento, pari a 1,5 milioni è stato autorizzato tramite un decreto dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione (Ust). A questa cifra si aggiunge una quota di 209.838 euro a carico di Viva Servizi Spa, interamente destinata all’adeguamento e all’ammodernamento dei sottoservizi. I lavori si muoveranno su due binari paralleli: da un lato l’aspetto estetico e funzionale in superficie, dall’altro l’efficienza delle reti infrastrutturali sotterranee. A dare l’annuncio ieri è stata Mirella Battistoni, consigliere regionale, esprimendo profonda soddisfazione: "A Fabriano arriva un investimento importante per la riqualificazione del centro storico e per il rilancio del cuore della città. Si tratta di un passaggio significativo per la rinascita del centro cittadino perché questo intervento unisce la riparazione dei danni causati dal sisma a una più ampia visione di rigenerazione urbana, orientata alla qualità degli spazi pubblici, alla sicurezza e alla valorizzazione del patrimonio storico e architettonico della città". In superficie si procederà alla rimozione completa delle attuali pavimentazioni e dei relativi sottofondi. I vecchi sanpietrini lasceranno il posto a nuove superfici realizzate con materiali nobili e resistenti, come le lastre in arenaria, capaci di valorizzare l’estetica del borgo. Verranno inoltre ridisegnati gli elementi di arredo urbano e inserite gradinate nei tratti pedonali. Sotto il profilo strutturale, il progetto risolverà le criticità storiche legate alla regimentazione delle acque meteoriche, ottimizzando i sistemi di drenaggio e smaltimento. "L’intervento rappresenta un passaggio significativo per il rilancio del cuore cittadino – ribadisce il commissario straordinario Guido Castelli -. Ringrazio tutta la filiera coinvolta, dai Comuni fino all’Usr e alla Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli". Sara Ferreri