Ascensori di Porta Nuova, il Comitato chiede chiarezza e di tornare all’ipotesi di due anni fa: prevedeva due cabine da 12 posti rispetto a quella da 30 posti sulla quale si sta lavorando e che non prevede, nel primo stralcio, il ripristino della scala mobile. "La delibera di giunta del 20 giugno 2024 relativa agli interventi di abbattimento delle barriere architettoniche nell’area di Porta Nuova – spiegano i rappresentanti del Comitato – prevedeva la realizzazione di due ascensori da 12 persone ciascuno, collocati nell’attuale punto di sbarco della scala fissa, individuando come obiettivo prioritario la mitigazione dell’impatto paesaggistico. Oggi, invece, secondo le informazioni che abbiamo raccolto, il progetto in fase di definizione potrebbe prevedere due ascensori da 30 persone ciascuno e l’esclusione del rifacimento della scala mobile dal primo stralcio dell’intervento". Da qui la richiesta di una spiegazione pubblica. Per comprendere, in primo luogo, perché si sia passati da ascensori da 12 posti a strutture da 30 persone, ma anche quali studi o valutazioni, contenuti in atti ufficiali di giunta di consiglio comunale, di interlocuzione con enti e con la società gestrice del parcheggio di Porta Nuova, abbiano portato a triplicare la capacità. Se ci siano dati sui i flussi di persone che si intendono movimentare e quale modello di accesso alla città si stia immaginando per il futuro di Porta Nuova. "La soluzione più equilibrata resta quella delineata dalla delibera nel 2024: ascensori di dimensioni contenute, limitato impatto paesaggistico e mantenimento di un sistema integrato con la scala mobile" conclude il Comitato. Con la richiesta che il progetto venga discusso pubblicamente, illustrato nei dettagli e confrontato con quanto previsto dalla delibera del 2024.
Ascensori, il Comitato all’attacco: "Si torni al progetto con due cabine"
Assisi: "La delibera individuava come obiettivo prioritario la mitigazione dell’impatto paesaggistico"








