Incontro partecipato, quello promosso dal Comitato Cittadino per Porta Nuova, per contribuire a trovare una soluzione condivisa sugli ascensori che dovrebbero collegare il parcheggio di Porta Nuova con largo Properzio e l’ingresso della città. Il Comitato, con l’ingegner Paolo Marcucci, ha anche presentato un’ipotesi progettuale alternativa a quella che sta portando avanti l’amministrazione comunale (due ascensori da 30 persone ciascuno, con una nuova scalinata più agevole rispetto a quella esistente guardando, in prospettiva, a scale mobili come quelle non più in funzione da luglio 2025). Il progetto proposto punta sulla necessità di ridimensionare l’intervento e di ripensare il sistema complessivo della mobilità, anche attraverso navette elettriche per i disabili e il ripristino della scala mobile. "Nessuno è contro la mobilità o soluzioni per i disabili – ha spiegato Francesco Lampone –, ma enormi ascensori in un luogo così fragile ci inquietano". L’assessore al centro storico Donatella Casciarri ha assicurato come il progetto dei nuovi ascensori non sia stato ancora inviato alla Soprintendenza. "L’intenzione è di organizzare un incontro pubblico. Pensiamo di aver trovato un buon compromesso". Mauro Balani ha riportato al centro le storie di vita quotidiana legate a Porta Nuova mentre Paola Mercurelli ha ricordato come fra Trecento e Ottocento l’area sia stata un punto di incontro tra città e campagna, luogo di giochi popolari. "Assisi è una città fragile – ha aggiunto Ezio Genovesi –. Serve sensibilità ovunque e non opere che non comprendono il contesto". Ivano Bocchini, consigliere comunale di Assisi Centro, ha osservato come "occorra capire se un’infrastruttura di questo impatto e di questo costo sia realmente la soluzione migliore per Porta Nuova".