di Alessandra Dal Monte

La tenuta toscana acquistata nel 1996 da Angelo Gaja apre le porte per celebrare il suo 30esimo anniversario con il «Butterfly Day»: un simbolico lancio delle farfalle, sinonimo di alleanza con la natura

Cosa c'entrano le farfalle con i vigneti? Nulla, da un punto di vista strettamente tecnico, ma la loro presenza suggerisce un ambiente salubre ed equilibrato. Un po' come le api, sono indicatori di biodiversità. Per questo, in occasione dei suoi primi trent'anni, la cantina bolgherese della famiglia Gaja, Ca' Marcanda, ha lanciato il «Butterfly Day». Un momento simbolico in cui le farfalle di varie specie - ricordate anche, nella forma, dall'etichetta dei vini - vengono liberate tra i roseti e gli ulivi della tenuta. La rivincita della natura, anzi, l'alleanza con la natura. Una vera e propria fissazione per la famiglia Gaja che a Bolgheri, così come nella casa madre di Barbaresco, ha sempre fatto tanta ricerca e innovazione per intervenire sui vigneti in modo rispettoso, usando gli insetti come antagonisti per arginare le malattie, ma non solo. Gli alberi, le tecniche agronomiche, la potatura, l'aiuto di entomologi, esperti di botanica e di agriforestazione: tutto concorre a far arrivare in cantina delle grandi uve e a custodire al meglio i suoli.