Ora la cantina è condotta, nei poco più di 40 ettari di proprietà, dai figli di Emanuela, Lucia e Giulio Barzanò, che fin dai primordi hanno impostato il lavoro sulla prossimità in campagna, certificata in biologico da oltre 10 anni e ora suddivisa, grazie ad un lungimirante lavoro di parcellizzazione, in 20 appezzamenti, mentre per la cantina, che può contare su ambienti originariamente cinque-settecenteschi - poi completati dal nuovo e consistente progetto, ipogeo, inaugurato nel 2018 - le potenzialità varietali vengono esplorate con lucidità, grazie ad utilizzo misurato del legno in fermentazione, bassi dosaggi zuccherini e grandi attenzioni dedicate all’espressione delle singole tipologie, con stilistiche classiche e propensione alla beva.