Dalle tre alle otto volte superiori sono i sostegni che il Governo cinese ha dato alle sue industrie tra il 2005 e il 2024 rispetto al resto delle imprese Ocse. Il risultato è stato una crescita costante nelle quote di mercato europee e non da parte delle aziende del Dragone in settori chiave come l’automotive, l’acciaio e molti altri. A metterlo nero su bianco è stata l’ultima ricerca dell’Ocse che evidenzia come sempre di più gli aiuti governativi stanno plasmando i mercati globali: «Il 22% delle quote di mercato guadagnate in questi anni dalle imprese è spiegato dai sussidi ricevuti». Per le imprese cinesi quasi il 60% della loro crescita sui mercati esteri «può essere imputato agli aiuti di stato ricevuti», sottolinea l’Ocse. Ci sono poi settori in cui il Governo del Dragone ha maggiormente investito come quello dei semiconduttori, il settore dei pannelli fotovoltaici, l’alluminio, l’acciaio e l’automotive. Dati che danno una maggior enfasi alle parole del Presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, che durante l’assemblea annuale ha ricordato come «la Cina sta colonizzando i nostri mercati, se l’Unione europea non sosterrà da subito le nostre produzioni saremo costretti al deserto industriale».
In Cina le imprese ricevono sostegni dal Governo superiori di otto volte rispetto a quelle Ocse - ItaliaOggi.it
I settori più interessanti sono: automotive, acciaio, pannelli solari e semiconduttori












