Il primo giugno 1926 a Los Angeles nacque Norma Jeane Mortenson, che nel corso della sua breve vita cambiò molti nomi prima di scegliere quello che sarebbe diventato uno dei più famosi di tutti i tempi: Marilyn Monroe.

La storia dei nomi di Marilyn Monroe infatti è piuttosto rocambolesca, e comincia con un refuso. L’uomo indicato dalla madre Gladys Pearl Baker come padre della bambina era infatti il suo secondo marito, con cui era stata sposata per pochi mesi nel 1924, che però si chiamava Martin Edward Mortensen, con la “e”. Pare invece che i nomi Norma e Jeane fossero un omaggio della madre alle sue attrici preferite: Norma Talmadge e Jean Harlow.

– Leggi anche: Marilyn

Marilyn Monroe posa davanti a una vetrata del «Sidewalk Superintendents Club» di New York, 1957 (Getty Images)

Anche il cognome Baker viene però spesso associato all’infanzia di Marylin Monroe. La madre infatti lo usava informalmente per firmarsi essendo il cognome del suo primo marito, John Newton Baker, un imprenditore del Kentucky che aveva sposato a 14 anni, nel 1916. La maggior parte dei biografi di Marilyn Monroe però concorda sul fatto che nessuno dei due uomini fosse il suo padre biologico. Secondo i biografi Fred Guiles e Lois Banner il padre di Monroe era Charles Stanley Gifford, capo della madre agli RKO Studios (una società americana di produzione cinematografica) e con il quale lei ebbe una relazione nel 1925.