Finale Ligure – “Era un bomber, tifava Milan, sognava il grande calcio. Era leader in campo, una guida per i compagni, mai un ritardo in allenamento, un gran bravo ragazzo”. La tragedia di Rasmane Ouedraogo, 15 anni, giocatore dell’Olimpic Saluzzo morto nel pomeriggio di sabato 30 maggio nella piscina dell'Eurocamping "Il Villaggio di Giuele" di Calvisio, nel finalese, non smette di gelare il sangue. La squadra del ragazzo, l’Olimpic Saluzzo, si trovava in trasferta nel finalese per partecipare al torneo Città di Finale dedicato alla categoria Giovanissimi 2011 prontamente annullato per lutto. L’autopsia dovrà chiarire le cause del decesso ma prende campo l’ipotesi di un problema cardiaco, un infarto.
La piscina dell'Eurocamping di Calvisio (Finale)
"Siamo tutti sotto choc, sconvolti. Ragazzi, genitori, dirigenti. Annientati da questa tragedia, da un fatto della cui gravità facciamo fatica a capacitarci", ha dichiarato il presidente dell’Olimpic Saluzzo, Danilo Rinaudo. "L’Olimpic è una grande famiglia e una simile tragedia ci tocca tutti nel profondo. Saremo vicini alla famiglia di Rasmane e ai suoi compagni". La vittima è descritta da insegnanti e allenatori come “un ragazzo serio, responsabile e benvoluto da tutti. Un dolore immenso che ha colpito non solo una squadra di calcio, ma un intero territorio” riporta il sito Decripto.org. Sotto choc anche i responsabili della struttura di Calvisio dove è andata in scena la tragedia. “Con immenso dolore e profonda commozione comunichiamo che presso la nostra struttura si è verificato un tragico evento che ha portato alla perdita di un giovane ragazzo. Nonostante il tempestivo intervento del personale presente e i successivi tentativi di soccorso e rianimazione da parte degli operatori sanitari, purtroppo non è stato possibile salvargli la vita. Siamo profondamente scossi e addolorati per quanto accaduto. In questo momento di grande tristezza, tutta la nostra vicinanza, il nostro affetto e le nostre più sincere condoglianze vanno alla famiglia, agli amici e a tutte le persone che gli volevano bene. Per rispetto del dolore dei familiari chiediamo la massima discrezione e riservatezza. La direzione, il personale e tutti i collaboratori della struttura si uniscono nel cordoglio per questa gravissima perdita”










