«Tifava Milan e quest’anno, con me che invece sono dell’Inter, ci siamo presi spesso in giro. Ma lui e la sua allegria contagiosa trovavano una giustificazione a tutto, anche ai risultati negativi della sua squadra del cuore. Nessuno riesce ancora a credere a quanto sia successo». Daniele Giacchero è l’allenatore dei Giovanissimi dell’Olimpic Saluzzo. È la squadra di Rasmane Ouedraogo, il ragazzo morto di infarto sabato all’interno dell’Eurocamping di Finale Ligure a bordo piscina. La voce è bassa e ancora rotta dal dolore, ma il mister riesce a scavare nella memoria per ricordare il «suo» ragazzo: «Era originario della Costa D’Avorio e ha un fratellino più piccolo. Amava il calcio. Rasmane era la nostra stella. Giocava punta esterna ma poteva fare un po’ tutto. Era arrivato quest’anno dalla Valle Po, altra squadra della nostra zona». Sempre presente agli allenamenti, era un perno non solo per le sue abilità con il pallone tra i piedi: «Sorrideva sempre e in campo era un leader: ogni tanto spronava qualche compagno se lo vedeva un po’ distratto. Aveva sempre la battuta pronta ed era socievole: lo conoscevano anche altri ragazzi che giocano in diverse squadre della zona». Frequentava l’Ipsia di Savigliano ed era innamorato del calcio: «Era bravo - ricorda Giacchero -, quest’anno erano venuti a vederlo alcuni osservatori di squadre più grandi della nostra. Poteva avere un futuro, sì: anche perché era molto serio oltre che allegro». Due società in lungo Un profondo dolore su cui per il momento la società preferisce il totale riserbo in attesa che le indagini vengano effettuate: «Tutta la nostra società si stringe nel dolore per la tragedia - la nota dell’Olimpic Saluzzo -. Chiediamo il massimo rispetto nei confronti della famiglia in questo momento difficile». Anche il Finale Calcio attraverso il presidente Candido Cappa ha espresso tutta la sua vicinanza alla famiglia del giovane e ieri il trofeo Città di Finale è stato annullato. Cordoglio anche da parte del sindaco finalese, Angelo Berlangieri: «In questo momento di immenso dolore, la città di Finale Ligure tutta esprime il suo più profondo cordoglio e la propria sentita vicinanza ai familiari, ai compagni di squadra e alla società sportiva della giovane vittima, uniti nel silenzio e nel rispetto al dolore di una tragedia improvvisa e profondissima». Molto provata la titolare dell’Eurocamping, Giulia Granaiola: «Nonostante il tempestivo intervento del personale e i successivi tentativi di soccorso e rianimazione degli operatori sanitari purtroppo non è stato possibile salvargli la vita. Siamo profondamente scossi e addolorati per quanto accaduto. In questo momento di grande tristezza, tutta la nostra vicinanza, il nostro affetto e le nostre sincere condoglianze vanno alla famiglia, agli amici e a tutte le persone che gli volevano bene. Per rispetto del dolore dei familiari chiediamo la massima discrezione e riservatezza. Siamo uniti nel cordoglio per questa gravissima perdita».