Lo choc sui volti sconvolti dei compagni di squadra, dell’allenatore e di alcuni genitori che avevano scelto di passare qualche giorno di vacanza in Riviera. Doveva essere un fine settimana di spensieratezza per i ragazzi di 15 anni dell’Olimpic Saluzzo, squadra di calcio scesa all’Eurocamping «Il Villaggio di Giuele» di Calvisio, frazione di Finale Ligure, per passare qualche ora di relax e allegria, in attesa di giocare oggi una partita di calcio con i pari età del Finale. Invece tutto si è trasformato in una tragedia. Perché Rasmane Ouedraogo, il loro compagno di squadra, è morto per un arresto cardiaco, mentre si trovava a bordo della piscina della struttura. I disperati tentativi di soccorso Un dramma improvviso. Quando i soccorritori sono giunti nella struttura, il giovane era già in arresto cardiaco. Avviate immediatamente le manovre di rianimazione cardiopolmonare, proseguite a lungo nella speranza di strapparlo alla morte: un tentativo disperato e tenace, purtroppo vano. Il ragazzo non ce l'ha fatta. Le indagini sull’accaduto sono coordinate dal pm Massimiliano Bolla, che domani disporrà l’autopsia, per capire con più precisione quali possano essere le cause del dramma. La testimonianza della titolare «Erano arrivati da una mezz’ora - spiega la titolare dell’Eurocamping, Giulia Granaiola, sotto choc -, i ragazzi sono andati in piscina e, a un tratto, quel ragazzino ha avuto un malore mentre era a bordo vasca. In struttura noi abbiamo un bagnino che ha subito avviato le misure di salvataggio. Il ragazzo, dopo essere stato colpito da arresto cardiaco, in base a quanto ricostruito, è caduto in piscina, dalla quale è stato subito estratto». I titolari hanno immediatamente chiuso l’accesso alla vasca, che non è stata posta sotto sequestro. Domani l’autopsia disposta dal magistrato Domani verrà eseguita l’autopsia. Secondo quanto appreso, il quindicenne aveva regolarmente il certificato medico per attività sportiva. La partita che i ragazzi dovevano giocare oggi è stata naturalmente annullata e nella serata di ieri un pullman è arrivato all’Eurocamping per riportare tutta la squadra a Saluzzo. Il padre della giovanissima vittima, anche lui al seguito della squadra, è stato ricoverato all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure per un malore. L’amicizia in un gruppo coeso e unito Rasmane Ouedraogo, di Verzuolo, era un campioncino. Il bomber della squadra, giocava da attaccante e nell’ultimo campionato aveva segnato 15 gol. L’Olimpic Saluzzo è un gruppo coeso, tutti amici. Dalle immagini social della squadra si vedono l’affiatamento e la voglia di stare insieme. Ragazzi così giovani, che hanno dovuto affrontare una tragedia troppo grande per la loro età. La società, con i dirigenti e gli allenatori, si è stretta intorno a loro, cercando in ogni modo di assisterli. Il presidente dell’Olimpic, Danilo Rinaudo: «Con un gesto solidale e di amicizia, una delle famiglie ha messo a disposizione dei genitori colpiti da questo enorme dramma un alloggio sul posto, perché possano rimanere tutto il tempo necessario». —