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Adriano Arati

Il giovane si trovava sulle rive del Crostolo con un gruppo di coetanei. L'intervento dei sommozzatori per recuperare il corpo

Si tuffa nel fiume con gli amici per combattere il caldo, e rimane imprigionato in una pozza molto profonda. È morto annegato nella tarda mattinata di sabato 30 maggio, un 14enne di Reggio Emilia di origine straniera, mentre si trovava sulle rive del Crostolo, il torrente che attraversa la città emiliana, con un gruppo di coetanei.

Verso le 10, i ragazzi avevano raggiunto il greto del corso d’acqua a Rivalta, la frazione reggiana che collega Reggio Emilia alla collina, in un punto a fianco di via del Buracchione, una stradina che taglia la porzione di boschi e prati sopra al paesino. Lì si trova un tratto del fiume piuttosto noto, dove una briglia di regimentazione ha creato una cascata e, a seguire, una pozza estremamente profonda. La presenza della cascatella rende la zona più piacevole per chi voglia fare un bagno.