Claudio Stefanazzi, deputato del Pd, parafrasando un celebre film, si può dire «Mamma il centrosinistra sta perdendo il Salento»?
«Onestamente non credo. il ballottaggio nei due comuni sopra i 15 mila definirà meglio il risultato di una tornata elettorale in cui il centrosinistra ha retto molto bene. Ammesso ovviamente che, soprattutto nei tanti comuni più piccoli in cui si è votato, abbia senso parlare, in senso stretto, di centrosinistra e centrodestra. Il civismo continua ad essere, fisiologicamente, la cifra politica di tantissimi comuni».
Le ultime amministrative hanno registrato la rovinosa sconfitta della coalizione progressista a Gallipoli. Se l'ex sindaco Stefano Minerva ha ottenuto un plebiscito alle regionali per il Pd a novembre scorso, come mai la città ha cambiato opinione così in fretta?
«Gallipoli è una realtà a sé stante. Minerva ha governato per 10 anni a capo di una coalizione variegata, con sensibilità politiche anche molto differenti tra loro, ma che rispecchiava l’essenza stessa della città jonica. Aver insistito sulla formula del campo largo, senza un’analisi di contesto territoriale, è stato un errore. L’exploit elettorale di Minerva alle regionali, aveva al suo interno anche tantissimi voti gallipolini non proprio di sinistra, ai quali si è deciso di voltare le spalle nelle amministrative. E Gallipoli ha reagito premiando una colazione con alcuni esponenti del centrodestra ma guidata da uno storico esponente della sinistra».










